martedì 7 agosto 2012

Catene MX, consigli per l'acquisto

Quando si deve rinnovare la trasmissione secondaria, spesso ci si chiede quale sia la catena migliore da acquistare.
Questa domanda fatidica non ha una risposta precisa, perche' dipende da tante variabili tra cui le prestazioni del motore, i terreni sui quali giriamo, il nostro stile di guida, ecc.
Inoltre la catena lavora su due parti di usura, che sono il pignone e la corona, ed e' quindi importante abbinare correttamente questi tre pezzi in modo da avere un'usura uniforme dell'intera trasmissione.
Il pezzo dei tre che si usura prima fara' usurare precocemente anche gli altri due.
E' buona norma infatti per non avere usure improprie di questi componenti cambiare sempre il kit completo, evitando di lasciare ad esempio il pignone "che sembra ancora buono", il quale non farebbe altro che usurare precocemente catena e corona.

In queste note voglio focalizzare solo l'elemento catena di trasmissione di tipo non autolubrificato (o-ring, x-ring, ecc.), per impiego MX.
Per la scelta corretta della catena, l'elemento determinante e' la resistenza a trazione, la quale ci garantisce in proporzione lineare la durata di questo elemento a parita' di tutte le altre variabili.
Un secondo parametro da valutare e' il peso della catena, che ci da' un'idea della potenza che sara' sprecata per trasmettere il moto dal motore alla ruota.
I costi di queste catene sono in genere proporzionati a questi due parametri.
Per capire quale sia la giusta resistenza a trazione necessaria per evitare usura precoce e continui allungamenti che impongono la ripresa del gioco catena possiamo utilizzare il seguente specchietto:

MOTO 2T
  • fino a  80cc: 25 kN
  • fino a 125cc: 34 kN
  • fino a 300cc: 37 kN
  • fino a 500cc: 39 kN
MOTO 4T
  • fino a 150cc: 35 kN
  • fino a 250cc: 37 kN
  • fino a 450cc: 39 kN
Tanto per fare una valutazione comparativa ho preso i dati di catene a passo 520 dai cataloghi di vari produttori e li ho messi in questo specchietto:

MARCA
TIPO
Res. a trazione
(kN)
Massa
(Kg/100 maglie)
Sunstar
520MXR1
39,9
1,30
RK
520MXZ4
39,1
1,36
DID
520MX
39,7
1,56
AFAM
520MX4-G
37,7
1,51
EK
520MRD6
37,8
1,52
DID
520ERT2
36,0
1,36
RK
520KZ6
35,4
1,44
DID
520DZ
35,0
1,40
Regina
135RX3
34,0
1,59
AFAM
520MR1-G
34,0
1,64

Come si puo' notare la valutazione della catena basata sui parametri descritti non e' poi cosi' intuitiva.

lunedì 6 agosto 2012

Nuovo acquisto, vecchia moto

Col passare del tempo, complice l'eta' che avanza e la mancanza di tempo per mantenere un giusto allenamento, anch'io come altri ho iniziato ad accarezzare l'idea di inforcare nuovamente un 125cc per ritrovare un divertimento un po' sopito.

L'idea e' nata vedendo la YZ125 del 2001 del figlio di un amico.
Visto che ho gia' il duemmezzo, perche' non prendere la sorella minore dello stesso modello, che condivide parecchi ricambi che gia' ho in garage?
Devo dire che ho sofferto parecchio per trovarla dovendomi districare tra moto in vendita "2001" che poi non sono nemmeno 2000 ma '98 o '99, moto senza foglio di dogana, moto "perfette" che pisciano acqua a vista, grippate ma "il motore funziona senza problemi" o piu' artisticamente assemblate con pezzi talmente vari da sembrare un puzzle Yamaha che percorre i tempi tra il 1998 ed il 2003 (giuro, non ho inventato nulla).
Finalmente ne ho trovato una in buone condizioni, pagandola volentieri qualcosa in piu'.
Purtroppo c'e' spesso il vizio negli annunci di definire la moto in vendita "perfetta", quando non sono perfette neppure da nuove.
Anche questa quindi non poteva essere da meno, ha infatti una lista di lavori da fare che sto compilando con calma e con i quali mi divertiro' a fine estate.

Per ora sapere di averla in garage già mi rilassa.

mercoledì 11 luglio 2012

Due foto al nuovo impianto di Piacenza

Sabato scorso ho finalmente trovato il tempo per andare a dare un occhio al nuovo crossodromo MotoPark Piacenza e con l'occasione fare qualche foto.







martedì 19 giugno 2012

Valvola HPP, questa sconosciuta

Di tanto in tanto qualcuno mi chiede informazioni riguardo la valvola HPP che Honda ha montato sulle CR 250 dal 1986 al 1991 e sulle CR 125 dal 1990 al 1999.


DESCRIZIONE
Questa valvola prende il moto dal solito attuatore centrifugo, montato dietro la pompa acqua, il quale agisce su un perno a forcella che muove un'asta a cremagliera che a sua volta ingrana su due alberini (uno per lato del cilindro).
Questi alberini comandano la valvola che e' composta da due profili a "L" che si muovono orizzontalmente dentro le rispettive guide.


PROBLEMI TIPICI
I problemi che caratterizzano questo tipo di valvola sono il bloccaggio della valvola nelle sue guide causato dai residui carboniosi e la facile rottura della cremagliera e degli alberini.
Lo smusso di 1 mm. sul lato posteriore dei profili a "L" risolve in buona parte il frequente blocco della valvola.
Per evitare la rottura di parti del sistema HPP e' invece necessario prestare molta attenzione alla messa in fase, al rimontaggio del cilindro ed all'innesto dell'attuatore HPP.


ISPEZIONE
Smontare l'espansione.
Togliendo i coperchietti, verificare che la valvola sia completamente chiusa. In questa posizione la clip deve essere contro il piano della guida valvola.
Se rimane dello spazio tra questi due componenti o se la distanza (4) tra la molla (1) e l'alberino della camma (2) e' maggiore di 0,45 mm. bisogna smontare la valvola per pulirla.


MESSA IN FASE

1. Installare le valvole ed i leverismi nel cilindro, serrare i dadi delle camme. Inserire prima la rondella sull'alberino, poi la camma (sono stampigliate "L" e "R" per sinistra e destra) ed infine montare la bussola di centraggio con il collare verso l'alto.

2. Girare il cilindro sottosopra. Per posizionare correttamente la cremagliera, spostarla a sinistra fino a quando si ferma, poi spostarla a destra di 2 mm. ruotare la cremagliera fino a quando la parte piana e' rivolta verso di voi. Ora la cremagliera e' nella posizione corretta per poter montare gli alberini. Girare delicatamente il cilindro senza spostare la cremagliera.

3. Chiudere le valvole e montare l'alberino di sinistra con il taglio a cacciavite a ore 1. Installare l'alberino di destra con il taglio a cacciavite a ore 11. Se l'allineamento non e' corretto troverete i tagli a cacciavite di entrambi gli alberini a ore 12.

 
MONTAGGIO NEL CILINDRO ED INNESTO DEL MECCANISMO

1. Controllare di aver tolto il pacco lamellare. La luce di immissione e' molto grande e puo' capitare che i segmenti tendano ad uscire in questa zona, vanno quindi eventualmente aiutati ad imboccare il cilindro.

2. Controllare che la vite di innesto dell'attuatore HPP (quella sotto al tappo nel carter dx) sia girata in senso orario e bloccata (si sente, girando, la posizione dove si blocca). In questo modo l'attuatore restera' scaricato dalla molla.

3. Infilare il cilindro e far scivolare il pistone verificando che i segmenti oltrepassino correttamente la luce di aspirazione.

4. Il cilindro si fermera' a circa 3 mm. dalla battuta se il perno dell'alberino e la forchetta della cremagliera non sono allineati.
Ruotare la vite di innesto (1) di 1/4 di giro in senso antiorario per sbloccare l'attuatore.
Posizionare il perno (4) dell'alberino (3) in direzione parallela allo scarico (vedi figura).


5. Muovere il leverismo della valvola destra, il cilindro dovrebbe scendere in posizione sul carter.
Occhio a non forzare il cilindro. Se la forchetta non e' in posizione si rischia di romperla.
Se in dubbio, quando si fa scendere il cilindro sull'alberino dell'attuatore (3), controllare che il piccolo perno si infili all'interno della forchetta (2).


6. Controllare che non vi sia aria tra cilindro e basamento ed imbullonare il cilindro.
Con un cacciavite ruotare l'alberino della valvola dx in senso antiorario e con un altro cacciavite ruotare la vite di innesto HPP in senso orario.
Verificare di aver sentito lo scatto di blocco dell'innesto.
Non ruotare troppo per non rompere l'alberino.
Ora, se il sistema e' innestato correttamente l'alberino della valvola dx non ruotera' piu' in senso orario.

7. Per controllare il funzionamento della valvola togliere il coperchio sx della HPP ed avvia il motore.
Al minimo la valvola sara' chiusa ed il leverismo sara' quindi girato verso l'interno.
Accelerando il leverismo si muovera' verso l'esterno aprendo la valvola.
Se qualcosa non funziona puo' succedere che la valvola si muova comunque a causa del flusso di gas di scarico.
Per sicurezza a valvola aperta provare a trattenere il leverismo.
Se il sistema e' agganciato correttamente si sentira' la molla che richiama con forza il leverismo.

REGOLAZIONE DELLA VALVOLA HPP


Non effettuare questa regolazione se non si e' sicuri che la valvola sia pulita e che non ci siano parti rotte.

1. Si allenta per prima il dado di blocco (3) e poi si ruota la vite di registro (2) (senso orario per quella di sx ed antiorario per quella dx) fino a quando la clip non tocca la guida valvola.
Serrare il dado di blocco a 6 Nm.

2. Verificare che il gioco tra molla e alberino della camma sia compreso tra 0,01 e 0,45 mm.

3. Con un cacciavite girare l'alberino di dx in senso orario per aprire completamente la valvola.
Controllare la distanza tra la clip ed il piano della guida valvola (vedi figura), dovrebbe essere almeno 24,5 mm.
Fare lo stesso controllo con l'alberino sx ruotandolo in senso antiorario.







Thanks to: Eric Gorr

mercoledì 18 aprile 2012

Aste giudiziarie

Chi si è aggiudicato un terreno adibito a crossodromo?

DORNO (PV) - TERRENO: parte di area adibita a circuito di
Motocross, mq. 7.331. Prezzo base Euro 27.267,80.
Vendita senza incanto 16/02/12 ore 11:30. Eventuale
vendita con incanto in data 01/03/12 ore 11:30. G.E.
Dott. E. Rizzi. Custode Giudiziario Istituto Vendite
Giudiziarie Pavia tel. 0382539013. Rif. RGE 45/04 C
PV103229

http://www.rivistaastegiudiziarie.it/tabloid/lombardia_tab_28_parte2.pdf

Nuovo crossodromo a Piacenza..e gocce di storia.

E' da quando ero ragazzino che aspettavo di avere un'impianto di motocross nella mia città natale.

Ricordo nel 1982 gli sforzi che fecero una banda di ragazzi per poter sviluppare un progetto del genere; dopo alcune sedute serali nell'officina del ben noto Giulio Donati, nacque il MotoClub Cross Italia '82 con lo scopo di affrontare questo progetto.
All'epoca il sottoscritto, ancora in tenera età :-) andò dall'assessore allo sport del Comune di Piacenza a chiedere appoggio e trovando solo un sostegno morale.
Le cose negli anni cambiarono, molti anni dopo, nel 1989 sorse l'impianto di Vicobarone (crossodromo W. Molinari) che per la sfavorevole ubicazione ed il tipo di tracciato non ebbe grande fortuna e chiuse i cancelli ai primi anni 2000.

Dopo una trepidante attesa è stato inaugurato lo scorso 11 aprile a Piacenza il nuovo crossodromo, in località "Le Mose".
Leggendo l'articolo di XOffRoad (http://xoffroad.dueruote.it/rt_news/notizia.cfm?codice=380202) noto che il Comune dimostra al taglio del nastro di sapere solo per vaghe voci suggerite nel corridoio che c'era questa esigenza a Piacenza.
Il vicepresidente FMI Massimo Larcieri presente all'evento dichiara invece che "Piacenza è un'isola felice del motociclismo. Dalle altre parti, non ci sono realtà sportive come qui" dimenticandosi che in Lombardia, ma anche a Parma, Modena, Bologna, ecc. sono arrivati a cio' gia' da fine anni '70!...e siamo sempre in attesa di sviluppi sull'annoso progetto piacentino del (poco) famoso autodromo/motodromo che invece le province confinanti hanno già da tanti anni.

Chiusa la polemica, la pista di motocross è accessibile a tutti i tesserati FMI e UISP.
Pronti con le moto?
Tutte le info sul blog di MotoPark Piacenza --> http://motoparkpiacenza-motoparkpiacenza.blogspot.co.uk/



Complimenti e ringraziamenti speciali a Tramelli (TRS) e Milanesi (Futuro Fuoristrada) ed a tutti quelli che hanno avuto parte attiva nel progetto, per l'impegno dimostrato con fatti concreti.

Thanks to: MotoPark Piacenza, TRS, Futuro Fuoristrada, XOffRoad